Escaped Alone
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DI / BY CARYL CHURCHILL
Caryl Churchill, tra le massime drammaturghe inglesi viventi, sceglie lo scandalo gioioso della vecchiaia femminile in un mondo di perpetua giovinezza. Nel nuovo spettacolo de lacasadargilla, quattro imprevedibili signore sorseggiano tè e immaginano catastrofi in un insolito pomeriggio estivo. Un singolare racconto intorno all’inquietudine profonda che il nostro mondo produce in ogni istante della vita.
Escaped Alone racconta un’agile e acutissima immagine di una piccola apocalisse tutta umana, vista con gli occhi divertiti di quattro imprevedibili signore.
Sally, Vi, Lena – amiche di lunga data – e la Signora Jarrett – la nuova arrivata – si capiscono al volo, senza bisogno di finire un discorso, si interrompono correggendosi, o lasciano fluttuare un embrione di pensiero finché qualcun’altra non si inserisce con i suoi racconti. Nell’allegro chiacchiericcio delle quattro donne, fatto di un’irresistibile incontinenza verbale, i soliloqui della signora Jarrett – richiami diretti al pubblico a metà tra il presagio e l’anatema – sono il formidabile espediente drammaturgico con cui Escaped Alone agita il languore delle nostre vite, scompiglia preconcetti, piccole follie quotidiane e abitudini, ancorando ogni particolare dell’esistenza delle protagoniste a un minaccioso e vivissimo affresco del nostro presente.
E così, mentre il pomeriggio volge al tramonto e le quattro amiche consumano il declino della loro vita sorseggiando tè, si annuncia con un inquieto ritornello anche il possibile tramonto di questa nostra umanità.
/ english version
In a quiet suburban garden, three old friends sit talking together. A neighbour is invited in and darker secrets emerge, punctured by unseen horrors beyond the fence. A singular account of the deep unease that our world produces at every moment of our lives. In Escaped Alone, Caryl Churchill, turns to the scandal of aging womanhood in a world of perpetual youthfulness. The play narrates an image of a peculiar human Apocalypse. At once poetic and political, this contemporary classic remains one of Churchill’s most daringly original works.
In lacasadargilla’s staging the four performers are deliberately younger than Caryl Churchill’s characters, a radical choice in order to push the four actresses to experiment – by their psychic and physical attitudes – to stray in the future of their own lives and bodies, as we are experiencing a future that seems already happened.
In this new production Churchill’s vision and razor-sharp text is reimagined through a distinctly Italian lens – one that blends theatre, video, and soundscape to create an experience that feels both domestic and otherworldly.
di / by Caryl Churchill traduzione / translation Monica Capuani un progetto de / a project by lacasadargilla regia / directed by Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni con / cast Caterina Carpio, Tania Garribba, Arianna Gaudio, Alice Palazzi dramaturg Margherita Mauro paesaggi sonori e ideazione spazio scenico / soundscapes and scenic concept Alessandro Ferroni drammaturgia del movimento / movement dramaturgy Marta Ciappina scene / set design Marco Rossi, Francesca Sgariboldi ambienti visivi / visual environments Maddalena Parise drammaturgia delle luci / lighting dramaturgy Luigi Biondi adattamento site specific del disegno luci / site specific lighiting adaptation Omar Scala costumi / costumes Anna Missaglia accompagnamento alla ricerca / research assistance Marco D’Agostin assistente alla regia / assistant director Matteo Finamore, Angelica Azzellini produzione / production Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale diritti di rappresentazione a cura di / performance rights curated by Agenzia Danesi Tolnay
tournée internazionale con il supporto di: Istituto Italiano di Cultura a Londra, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Idra Teatro / Wonderland Festival
international touring with the support of The Italian Institute of Culture in London, Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation and of Idra Teatro / Wonderland Festival
fotografie © Masiar Pasquali / Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa







