Le Lettere a un lupo di Giuliano Scabia sono una sorta di invocazione a un ultimo esemplare della specie, un Endling – bestia pericolosa e fragile, solitaria e magnifica. Lettere lasciate nel bosco, scritte al crepuscolo dietro i vetri appannati dal gelo, lettere notturne circondate da una natura selvatica, quasi a scongiurarne l’estinzione. Affinché un giorno la terra possa tornare a essere popolata da una forma di vita, umana o animale che sia.
Per Attraversamenti Multipli 2025, ricordiamo e trascrive queste lettere, ne raccoglie frammenti e residui affidandole a un concertato di sette performer. Le registrazioni si potranno ascoltare in cuffia, fra i paesaggi del parco di Torre del Fiscale. Un ascolto intimo e stratificato dove il testo di Giuliano Scabia prende forma in un corpo sonoro inedito che si mescola ai suoni e ai rumori del parco stesso. Quasi che quel bosco di querce giovani e vecchie, ginepri, betulle, salici e olmi, potesse ritrovarsi nel parco stesso.
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Un'installazione immersiva sonora, ascoltabile in cuffia immersi in quel ‘bosco’ urbano che è il parco di Torre del Fiscale.
L’opera concepita per Attraversamenti Multipli 2025 è un estratto e rielaborazione dell’opera site specific Beautiful Creatures. Terre di lupi, di lantanidi e ginestre per i 50 anni del Teatro Fabbricone di Prato (Produzione Teatro Metastasio di Prato).
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ideazione Maddalena Parise podcast a cura di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni adattamenti Silvana Natoli e Roberto Scarpetti musiche e paesaggi sonori Gianluca Ruggeri e Alessandro Ferroni con l’ensemble di lacasadargilla e la speciale partecipazione di Elio de Capitani, Marco Foschi, Vinicio Marchioni, Francesca Mazza
