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ASTRONAVE51

2015

 

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Astronave51 - liberamente tratto da Nick e il Glimmung - unico romanzo per bambini scritto da Philip K. Dick, è un racconto di formazione in cui l’altro, il diverso, l’alieno prendono molteplici forme - allucinatorie, ibride, o familiari e spaventose. Protagonista è Nick, un bambino costretto ad affrontare un viaggio ‘straordinario’ in un mondo alieno abitato da forme di vita imprevedibili e mutanti. 

 

Sulla scena l’Astronave51 – da cui la narrazione prende vita - è come una scatola-mondo: una stazione radio persa nello spazio, distante anni luce dalla terra, che trasmette – grazie alle voci di due astronaute-archiviste - storie di viaggi oltre lo spazio-tempo o di mondi extraterrestri abitati da creature aliene. Quasi fosse una sorta di biblioteca dell’universo, un multiforme contenitore di storie registrate come diari di bordo trasmessi simultaneamente in 451 mondi. 

 

Tra queste storie c’è quella di Nick G, un bambino coraggioso, pronto con il suo coniglio a un rito d’iniziazione su un altro pianeta. Nick vive su una Terra ormai coperta di palazzoni in cemento che si innalzano dalle fondamenta fino al cielo. La popolazione è cresciuta a dismisura, il cibo e l’aria pulita scarseggiano e gli insegnanti hanno talmente tanti studenti da dover tenere lezioni in videoconferenza. Ma la cosa peggiore è che gli animali domestici sono diventati illegali. Cosa può fare allora Nick per salvare il suo coniglio Tito? Il bambino è pronto a salire sull’Astronave51 liberando il proprio desiderio di scoprire la propria diversità rispetto a un mondo diventato repressivo e conformista. Il viaggio interplanetario di Nick è una rotta verso l’ignoto, in cui le angosce della modernità e le sue peculiari minacce sono superate da un futuro possibile, perché la fantascienza, parlando apparentemente d’altro, parla anche di noi e di ciò che potremmo realizzare.

 

Un solo elemento scenico, un tavolo-mondo trasmettitore di immagini, luci e suoni di forma esagonale - che ricorda vagamente un ragno metallico - e si trasforma in scenario, macchinario e paesaggio del racconto fino a diventare ‘astronave’ in cui viaggiare attraverso la sfera celeste, il sistema solare, i pianeti, le stelle, le galassie.

crediti

liberamente ispirato a Nick e il Glimmung di P. K. Dick scritto e diretto da Caterina Carpio e Alice Palazzi con Caterina Carpio, Fortunato Leccese, Alice Palazzi suoni  Alessandro Ferroni scene Tommaso Garavini disegno luci Javier Delle Monache con la collaborazione di Luigi Biondi immagini Maddalena Parise costumi Valeria Bernini e Benedetta Rustici consulenza ai costumi Giuseppina Maurizi direzione tecnica Gianluca Tomasella immagine locandina Francesca Mariani foto di scena Sveva Bellucci produzione lacasadargilla con il sostegno di Proxima Res in collaborazione con Teatro di Roma residenze artistiche Rialto Occupato, La Corte Ospitale, Teatro della Dodicesima/Spinaceto, SpinTimeLabs 

 

foto

 

 fotografie © Crediti

“Se l’universo fosse disabitato, sai che terribile spreco di spazio

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