If/Invasioni (dal) Futuro Legacy*2026

Sta per tornare la cittadella stellare di IF*!
Dal 31 agosto al 6 settembre torna al Teatro India IF/INVASIONI (dal) FUTURO, la tredicesima edizione del progetto multidisciplinare
che lacasadargilla dedica alle scritture e ai temi della fantascienza.
IF/INVASIONI (dal) FUTURO_LEGACY*2026 si configura come un anno-crocevia dove progetti biennali e nuove pratiche sceniche e laboratoriali si alternano a una progettualità più estesa che guarda a un orizzonte narrativo di cinque anni. Ed è proprio grazie a questo esperimento espanso nel tempo che IF_LEGACY*2026 si presenta come l’anno zero di un’architettura drammaturgica che approda alla realizzazione dell’intero ciclo narrativo dei sei volumi di Dune di Frank Herbert.
Al centro delle scritture di quest’anno è dunque la forma della Saga, modello di narrazione ibrida che dialoga con le nozioni di
tempo profondo e di allenamento all’attesa e all’attenzione per rigenerare immaginari, pratiche e desideri.
Il 2026 è dedicato ai primi due volumi del ciclo di Herbert: DUNE e MESSIA di DUNE presentati al pubblico in forma di teatro musicale e multimediale. I due testi sono in qualche modo il fondamento e la matrice dell’opera, qui si introducono i temi della limitazione delle risorse (l’acqua), delle grandi strategie geopolitiche, del potere e delle sue insidie, del mistero della prescienza, del controllo della mente e dello sfruttamento della più ricca e rara materia prima del pianeta Arrakis, la spezia. Una tela di ragno composta da società, pianeti, famiglie e culture tenuta assieme da un’orditura di piani e strategie di sopravvivenza. DUNE e MESSIA di DUNE sono un preludio all’intera saga e introducono all’organismo complesso e stratificato della scrittura di Herbert fatta di soliloqui, dialoghi-psichici, cronache, diari e archivi scomparsi. Un vero e proprio ipertesto che si serve di tutte quelle forme cui la scrittura può aspirare per rieducarci ad abitare un mondo.
Filo rosso di questo attraversamento letterario è il dialogo con il nostro presente: lo stato di crisi climatica, ambientale e geopolitica come minaccia liquida che richiede un orizzonte immaginifico e la costruzione di identità allargate.
Un progetto teatrale immersivo che combina narrazione dal vivo, elementi di un paesaggio calcificato, immagini digitali e paesaggi sonori.
Il tema narrativo di questa edizione si inserisce nella programmazione pluridisciplinare di IF_LEGACY*2026 che abita anche quest’anno il Teatro India in tutti i suoi spazi interni ed esterni con un ricco programma che, nel corso della prima settimana di settembre, alterna dal pomeriggio e fino a sera: spettacoli multimediali e melologhi sci-fi, performance non frontali, workshop e laboratori di alta formazione con formati inediti e innovativi, istallazioni immersive multimediali site specific, una conferenza tra letteratura e filosofia e un ricco palinsesto radiofonico quotidiano.
Sono aperte le call per i workshop della tredicesima edizione!
Scoprile cliccando qui.
Fotografie © Margherita Masè e Simone Galli
Galleria IF_LEGACY 2025
PROGRAMMA | spettacoli multimediali, radio, conferenze, istallazioni
RADIO IF_LEGACY
31 agosto – 6 settembre | h 17.30 – 18.30 | TEATRO INDIA
Trasmissione radio in diretta dalla Sala Oceano Indiano, ascoltabile live dal teatro e in podcast su Spreaker
a cura di Silvio Impegnoso con la collaborazione dell'ensemble di IF_LEGACY*2026
Immaginate di sintonizzarvi su una frequenza dove la realtà si confonde con il possibile, e dove la storia ha scelto un altro binario.
Un appuntamento ormai stabile del festival che presenta anche quest’anno un ricco palinsesto con rubriche quotidiane e ospiti d’eccezione per riflettere sui temi messi in campo dagli eventi spettacolari di quest’anno.
Ospiti di quest'edizione: Roberto Scarpetti e Gianluca Ruggeri (drammaturgo) il 31 agosto, Marco Emanuele Casci (teologo) il 1 settembre, Teresa Numerico (esperta di AI) il 2 settembre, il 3 settembre ospiteremo la conferenza EFFETTO CORIOLIS a cura di e con Dario Gentili (filosofo morale) e Felice Cimatti (filosofo), Charlotte Sophia Bez (ricercatrice in economia politica) il 4 settembre, Emiliano Pergolari (curatore di Factory Fest) il 5 settembre e Fabio Gianfrancesco (filosofo politico) il 6 settembre.
PICCOLA BOTTEGA_2526
31 agosto - 2 settembre | h 19 | TEATRO INDIA, Sala Oceano Indiano
Presentazione dei testi sviluppati nel corso del workshop biennale
a cura di Roberto Scarpetti progetto in collaborazione con Fabulamundi Playwriting Europe
ORBITAL_OPEN
2-4 settembre | dalle h 14 alle 15 | TEATRO INDIA, Sala B
Apertura al pubblico dell’ultima ora del lavoro in sala del laboratorio ORBITAL
a cura di Marco D'Agostin
ELECTRIC STATE
2 settembre | h 20.45 | TEATRO INDIA, Spazio esterno
Immersione sonora
ideazione Anna Mallamaci (voce e testi) e Fortunato Leccese (musiche)
Un tempo di ascolto collettivo. Dodici minuti di canti della fine del mondo. Quando il cielo inizia a collassare sotto una pioggia di scintille, nessuno cerca rifugio, nessuno fugge. Un ritmo elettrico attraversa il pianeta, l'ultimo impulso di un corpo morente. Il ritmo si sostituisce alla paura fino a quando la luce divora il suono. È così che finisce un pianeta. E molti altri, a seguire. Quel momento si chiama Electric State.
CAPTCHA
2 settembre | h 21 | TEATRO INDIA, Sala Oceano Indiano
Performance teatrale
un progetto di Roberto Scarpetti, Giacomo Albites Coen, Alice Palazzi da un'idea di Roberto Scarpetti
Esperimento spettacolare che gioca con il test di Alan Turing, chiamato The Imitation Game perché postula che una macchina è intelligente se riesce a formulare risposte indistinguibili da quelle di un essere umano. Il pubblico viene chiamato a formulare 30 domande a due interpreti in scena. Chi replica con le risposte date da esseri umani, chi con quelle fornite dall’AI. Saranno in grado le spettatrici e gli spettatori di distinguere l’intelligenza umana da quella artificiale?
IF ART_ MI CAPITA DI PENSARTI
3 - 6 settembre | h 17 – 23.30 | TEATRO INDIA, Sala Oceano Indiano
Istallazione di arte visiva
di Martina Biolo a cura di Martina Biolo e Maddalena Parise.
Torna IF_ART focus dedicato alle arti visive che quest’anno ospita l’artista Martina Biolo. Le opere in lattice dalla natura di calchi di oggetti preesistenti sono allestite nel foyer del Teatro India in piccoli fuochi narrativi, mentre una foresta in via d’estinzione sconfina nello spazio scenico di DUNE e MESSIA di DUNE. Oggetti ostinati, tracce mnemoniche, scarti del nostro presente, elementi naturali calcificati. Cose. Già divorate, nominate e perse. Una natura residuale che dialoga con il mondo deserto costruito da DUNE e con il possibile destino del nostro pianeta dove la sabbia gialla ne ha eroso colori e materie sgargianti.
MI CAPITA DI PENSARTI è il riallestimento, interamente rinnovato, delle opere realizzate per Beautiful Creatures. Terre di lupi, di lantanidi e ginestre, un’opera site specific ispirata a Giuliano Scabia ideata e realizzata da lacasadargilla per il Teatro Fabbricone di Prato. Si ringrazia il Teatro Metastasio di Prato per la gentile concessione delle opere.
EFFETTO CORIOLIS. DI SPEZIE, DI ACQUA E DI ALTRE RISORSE IN ESAURIMENTO
3 settembre | h 18.30 - 20 | TEATRO INDIA, Sala Oceano Indiano
Conferenza filosofico scientifica ascoltabile live dal teatro e in podcast su Spreaker
a cura di Dario Gentili con Felice Cimatti
In fisica, l’Effetto Coriolis consiste in una leggera deviazione del moto, una curvatura che sembra prendano le cose. Tale effetto è apparente, dipende dalla rotazione terrestre rispetto al sistema di riferimento inerziale che si assume. Sul pianeta Arrakis dell’universo di Dune, l'effetto Coriolis si manifesta all’ennesima potenza; genera tempeste in grado di distruggere tutto ciò che incontrano e, al contempo, rimodella le enormi dune che costituiscono il paesaggio del pianeta. Ma non è solo il paesaggio a essere, in Dune, contemporaneamente distruttivo e generativo, ambivalente. Lo sono le risorse di Arrakis, lì come qui sulla Terra, causa di guerre per il loro accaparramento, il loro commercio, la loro gestione. La spezia - come ogni pharmakon, al contempo rimedio e veleno - è la risorsa più preziosa di Arrakis e vi abbonda, ma al contempo causa la scarsità di quella risorsa che rende il pianeta quasi inabitabile: l’acqua. La stessa dismisura tra abbondanza e scarsità di risorse nell’ecosistema di Arrakis si riflette nel potere politico che le governa: il suo eccesso diventa letale. È possibile stabilire una misura? Ovvero uscire dalla logica estrattivista che destina ogni risorsa all’esaurimento e da una logica coloniale il cui esito è la desertificazione? Come riconoscere la generazione nella distruzione? Davvero solo un Messia ci può salvare?
THE GOLDEN PATH
3 - 6 settembre | h 20.45 – 21 | TEATRO INDIA
Istallazione multimediale sulla facciata esterna del Teatro India
di Alessandro Ferroni e Maddalena Parise
Si ricordò di aver visto un fazzoletto di garza gonfiato dal vento, e percepiva il futuro così, il contorcersi di una superficie gonfia e flessibile come quella del fazzoletto. Prima puntata di un’opera in divenire che si strutturerà lungo i 5 anni dedicati alla saga. Al calar della sera la parete industriale del teatro India muta pelle in visioni e paesaggi sonori di un universo abitato da tempeste di sabbia, vermi giganti e minuscoli topi del deserto, popoli e sorellanze che coltivano il dono della prescienza.
DUNE PARTE I
3 settembre | h 21 | TEATRO INDIA, Sala A
Spettacolo multimediale / Melologo sci-fi
Dal romanzo di Frank Herbert
Nel deserto spietato di Arrakis, il pianeta più inospitale dell’Impero, si gioca una partita mortale per il potere. A causa degli intrighi fra le diverse forze geopolitiche che regolano l’impero, la Gilda Spaziale, la Sorellanza Bene Gesserit, le corporazioni della CHOAM, e gli equilibri precari del Landsraad, la Casa Atreides viene spazzata via lasciando un solo erede: Paul, un ragazzo destinato a riscrivere il destino di mondi interi. Nel corso di questa prima serata Arrakis si rivela un pianeta che custodisce molto più della sabbia, degli immensi vermi o delle Tempeste di Coriolis: è fonte della spezia, la sostanza più preziosa dell'universo, chiave della prescienza e della sopravvivenza stessa.
un progetto di lacasadargilla regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni adattamento Roberto Scarpetti drammaturgia musicale a cura di Gianluca Ruggeri, Veronica Aracri, Alessandro Ferroni, Ivano Guagnelli ambienti visivi Maddalena Parise con le opere di Martina Biolo costumi Federica Terracina drammaturgia delle luci Omar Scala suono Pasquale Citera con Giacomo Albites Coen, Alessandro Averone, Marco Cavalcoli, Bianca Cavallotti, Tania Garribba, Silvio Impegnoso, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Flavio Murialdi, Alice Palazzi, Giulio Petushi, Stefano Scialanga e con Veronica Aracri al canto, Alessandro Ferroni agli electronic devices, Ivano Guagnelli al piano, Gianluca Ruggeri alle percussioni. Aiuto regia Angelica Azzellini, Anna Farina, Matteo Finamore aiuto alla drammaturgia Leonardo Ravioli assistente alla drammaturgia Ginevra Zaretti
DUNE PARTE II
4 settembre | h 21 | TEATRO INDIA, Sala A
Spettacolo multimediale / Melologo sci-fi
Dal romanzo di Frank Herbert
Prosegue la narrazione nel cuore del deserto di Arrakis dove, tra visioni profetiche e leggende, la mancanza d’acqua orienta strategie di sopravvivenza e nicchie ecologiche. Paul si rifugia con la madre Jessica tra i Fremen, il popolo della sabbia, scoprendo i segreti di una terra viva e letale, dominata dal ciclo della spezia. Paul, diventa l’incarnazione di una speranza millenaria, mentre fanatismo e guerra si intrecciano in una danza tragica in un mondo dove il futuro è un miraggio tra le dune e ogni passo è una sfida al tempo presente.
un progetto di lacasadargilla regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni adattamento Roberto Scarpetti drammaturgia musicale a cura di Gianluca Ruggeri, Veronica Aracri, Alessandro Ferroni, Ivano Guagnelli ambienti visivi Maddalena Parise con le opere di Martina Biolo costumi Federica Terracina drammaturgia delle luci Omar Scala suono Pasquale Citera con Giacomo Albites Coen, Bianca Cavallotti, Marco Cavalcoli, Cecilia Fabris, Silvio Impegnoso, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Alice Palazzi, Giulio Petushi, Stefano Scialanga e con Veronica Aracri al canto, Alessandro Ferroni agli electronic devices, Ivano Guagnelli al piano, Gianluca Ruggeri alle percussioni. Aiuto alla regia Angelica Azzellini, Anna Farina, Matteo Finamore aiuto alla drammaturgia Leonardo Ravioli assistente alla drammaturgia Ginevra Zaretti
MESSIA DI DUNE
5 settembre | h 21 | TEATRO INDIA, Sala A
Spettacolo multimediale / Melologo sci-fi
Dal romanzo di Frank Herbert
Dodici anni dopo aver conquistato l'Impero, Paul regna su un universo insanguinato dal jihad scatenato in suo nome. Arrakis è teatro di complotti: la Gilda Spaziale, le Bene Gesserit, la CHOAM e il Landsraad cospirano per abbatterlo. MESSIA di DUNE è il ritratto vertiginoso di un sovrano che si sgretola sotto il peso della sua stessa leggenda. In un universo che venera e tradisce con la stessa intensità, Paul dovrà affrontare la domanda più antica: quanto vale un uomo se il suo sogno ha trasformato l’universo in una prigione?
un progetto di lacasadargilla regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni adattamento Roberto Scarpetti drammaturgia musicale a cura di Gianluca Ruggeri, Veronica Aracri, Alessandro Ferroni, Ivano Guagnelli ambienti visivi Maddalena Parise con le opere di Martina Biolo costumi Federica Terracina drammaturgia delle luci Omar Scala suono Pasquale Citera con Giacomo Albites Coen, Bianca Cavallotti, Cecilia Fabris, Tania Garribba, Nico Guerzoni, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Paolo Minnielli, Alice Palazzi, Giulio Petushi, Edoardo Sabato e con Veronica Aracri al canto, Alessandro Ferroni agli electronic devices, Ivano Guagnelli al piano, Gianluca Ruggeri alle percussioni. Aiuto alla regia Angelica Azzellini, Anna Farina, Matteo Finamore aiuto alla drammaturgia Leonardo Ravioli assistente alla drammaturgia Ginevra Zaretti
CHILD OF TREE. DESERT SUITE
6 settembre | h 16 | TEATRO INDIA
Performance musicale
direzione musicale Rodolfo Rossi/Ars Ludi con Valentina Toscanelli, Veronica Toscanelli e i partecipanti al workshop
Una riflessione ludica e ambientale sugli ecosistemi ispirata a John Cage e alle sue composizioni musicali per strumenti di materia vegetale.
GUIDA IL TUO CARRO SULLE OSSA DEI MORTI
6 settembre | h 21 | TEATRO INDIA, Sala Oceano Indiano
Melologo
Dal romanzo di Olga Tokarczuk
di e con Federica Rosellini
In un villaggio ai margini del bosco, al confine con la Repubblica Ceca, alcuni cacciatori iniziano a morire in circostanze misteriose. A guidarci in questo racconto-paesaggio è Janina Duszejko, eccentrica insegnante in pensione, appassionata di William Blake, che preferisce la compagnia degli animali a quella degli uomini e legge il mondo attraverso gli astri. Dal capolavoro della Premio Nobel per la Letteratura Olga Tokarczuk, una partitura per voce e musica elettronica in cui il mistero si trasforma in un esercizio di ascolto e di disobbedienza.
DESERT BOOKS
1 - 6 settembre | h 17.30 – 23.30 | TEATRO INDIA
Biblioteca portatile
a cura di Libreria Trastevere
Libri di fantascienza, filosofia e scienze umane in libero accesso.
laboratori e workshop
PICCOLA BOTTEGA_2526
31 agosto - 2 settembre | h 10 - 17 | TEATRO INDIA
Workshop di drammaturgia
a cura di Roberto Scarpetti con la collaborazione di Fabulamundi Playwriting Europe
COSTELLAZIONI ERETICHE
31 agosto - 4 settembre | h 11 - 18 | TEATRO INDIA
Workshop di scrittura scenica
a cura di Federica Rossellini
A partire da Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk e da Orso di Marian Engel, il workshop esplora il desiderio, la giustizia e le forme con cui la letteratura può mettere in crisi le gerarchie imposte al vivente, interrogando il genere come spazio di disorientamento e di immaginazione radicale.
ORBITAL
2 - 4 settembre | h 10 - 15 | TEATRO INDIA
5 settembre | h 10 - 16 | TEATRO INDIA
Workshop per performer, danzatrici e danzatori, mover
a cura di Marco D'Agostin
Workshop intensivo intorno al libro di Samantha Harvey Orbital. Sulla scorta di alcuni nuclei tematici o invenzioni linguistiche del romanzo, D’Agostin invita un gruppo di attrici e attori, performer e mover a indagare principi e dispositivi teatrali che accettino la sfida di mettere in scena pensieri e azioni inimmaginabili dalla Terra. ORBITAL inaugura un modello di aperture dal formato inclusivo e innovativo: ogni giorno negli ultimi 60 minuti di workshop ORBITAL_OPEN invita il pubblico a osservare il lavoro in sala.
CHILD OF TREE. DESERT SUITE
3 - 6 settembre | h 10 - 15 | TEATRO INDIA
Workshop musicale
a cura di Rodolfo Rossi/Ars Ludi
Una riflessione ludica e ambientale sugli ecosistemi ispirata a John Cage e alle sue composizioni musicali per strumenti di materia vegetale. Quest’anno l’approfondimento sarà a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan. Il 6 settembre è prevista una performance musicale come esito finale del workshop.
info & prenotazioni
lacasadargilla@gmail.com
T. 331 1506228 (solo WhatsApp)
biglietteria Teatro di Roma
www.teatrodiroma.net (viva ticket)
biglietteriaindia@teatrodiroma.net
T. 06 87752210
biglietti
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
CAPTCHA (performance teatrale)
EFFETTO CORIOLIS (conferenza)
PICCOLA BOTTEGA_2526_COLLAUDO (letture di testi)
ORBITAL_OPEN (apertura del workshop)
CHILD OF TREE. DESERT SUITE (performance musicale)
Ingresso gratuito senza prenotazione
IF ART_MI CAPITA DI PENSARTI (istallazione)
THE GOLDEN PATH (istallazione multimediale)
ELECTIRC STATE (immersione sonora)
Ingresso singolo: 7€ - Card di 3 ingressi 15€
DUNE PARTE I (spettacolo multimediale/melologo sci-fi)
DUNE PARTE II (spettacolo multimediale/melologo sci-fi)
MESSIA DI DUNE (spettacolo multimediale/melologo sci-fi)
GUIDA IL TUO CARRO SULLE OSSA DEI MORTI (melologo)
Clicca sui titoli per acquistare i tuoi biglietti!
Promo: Card di 3 ingressi 15€ (Per il ciclo di Dune)
Card di 4 ingressi (per tutti gli spettacoli) 20€
luoghi
TEATRO INDIA
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 - Ingresso disabili, via Luigi Pierantoni, 6.
Raggiungibile con i mezzi pubblici: 170, 766,780,781 (linee bus) – METRO B (Piramide); STAZIONE TRENO (Trastevere).
Il teatro è ugualmente raggiungibile in bicicletta e a piedi.
APPIA ANTICA/CATACOMBE DI SAN SEBASTIANO
Municipio VIII
PARCO DI SAN SEBASTIANO
Municipio I
EUR
Municipio IX
open call / Child of Tree. Desert Suite diretto dal maestro Rodolfo Rossi

CHILD OF TREE. DESERT SUITE è un workshop per bambini e bambine dagli 8 ai 13 anni.
Prende il nome da due brani di John Cage composti nel 1975 per strumenti di materia vegetale e minerale. I due componimenti sono una riflessione ludica e sociologica al tempo sull’importanza della musica nel rapporto con il corpo sonoro degli ambienti e della natura organica, senza strumenti artificiali.
A partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan, il workshop è articolato in due parti: nella prima le bambine e i bambini verranno guidati alla scoperta dei suoni dei materiali naturali, in modo da creare strumenti musicali. Nella seconda parte saranno guidati allo studio e alla scoperta delle potenzialità musicali di tutti gli strumenti naturali recuperati, fino a realizzare una partitura di suoni e rumori. Al termine del workshop sarà presentata al pubblico una vera e propria concertazione performativa dei due brani di John Cage: le partecipanti e i partecipanti suoneranno i materiali minerali che hanno scoperto, recuperato e imparato a far suonare.
Il workshop è diretto dal maestro Rodolfo Rossi, percussionista, performer, didatta e membro dal 1989 dell’ensemble di percussioni a organico variabile Ars Ludi (Leone d’Argento alla Biennale musica di Venezia 2022). È docente di Percussioni presso il Conservatorio di musica di Latina.
CHILD OF TREE si svolgerà da giovedì 3 a domenica 6 settembre dalle 10 alle 15 al Teatro India di Roma all’interno della rassegna IF_Legacy. Domenica 6 settembre alle 16 è prevista una performance musicale come esito finale del workshop.
Il laboratorio è gratuito per un massimo di 15 partecipanti.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire a lacasadargilla.lab@gmail.com entro il 20 agosto.
Nell’oggetto specificare “CHILD OF TREE (Nome Cognome)”.
open call / Costellazioni eretiche a cura di Federica Rosellini

COSTELLAZIONI ERETICHE Olga Tokarczuk e Marian Engel, sotto il segno dell’Orsa è il workshop a cura di Federica Rosellini.
Un noir ecologico e un romanzo erotico: due forme narrative che Olga Tokarczuk, scrittrice polacca Premio Nobel per la Letteratura, e Marian Engel, autrice di uno dei romanzi più radicali della letteratura canadese del Novecento, attraversano introducendo un elemento visionario e perturbante, capace di incrinare la percezione del reale. A partire dalla lettura e dall’analisi di Guida il tuo carro sulle ossa dei morti e Orso, il laboratorio esplorerà il desiderio, la giustizia e le forme con cui la letteratura può mettere in discussione le gerarchie imposte al vivente, interrogando il genere come spazio di disorientamento e di immaginazione radicale. Il percorso alternerà lettura e analisi dei testi, esercizi di riscrittura e scrittura drammaturgica, pratiche di improvvisazione e costruzione performativa.
Il workshop è rivolto a performer, drammaturghə, performer/autricə e a chiunque desideri esplorare la relazione tra scrittura e corpo performativo. Non sono previsti limiti di età. Per la natura stessa della ricerca, alcuni posti saranno riservati ad attrici e performer over 60 e altri a drammaturghə e performer/autricə under 35. Anche la composizione del gruppo sarà una costellazione eretica, parte integrante della ricerca.
Per candidarsi è richiesto l’invio di: un curriculum vitae, una breve lettera di motivazione e presentazione e un haiku originale dal titolo Sotto il segno dell’Orsa, come primo gesto di dialogo con l’immaginario del laboratorio. La lettura di Guida il tuo carro sulle ossa dei morti e Orso è vivamente consigliata e costituirà una base importante per il lavoro della masterclass.
COSTELLAZIONI ERETICHE si svolgerà da lunedì 31 agosto a venerdì 4 settembre dalle 11 alle 18 presso il Teatro India di Roma all’interno della rassegna IF_Legacy.
La partecipazione al laboratorio prevede un contributo di 120€.
Il laboratorio è per un massimo di 15 persone.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire a lacasadargilla.lab@gmail.com entro il 20 agosto.
Nell’oggetto specificare “COSTELLAZIONI ERETICHE (Nome Cognome)”.
open call / Orbital a cura di Marco D'Agostin

ORBITAL è un workshop intensivo rivolto ad attori, performer, mover e persone interessate ai linguaggi della scena.
Nell’istante in cui state leggendo queste parole, la Stazione Spaziale Internazionale sta orbitando attorno alla Terra a una distanza di circa 400km e a una velocità di 28.000km/h. Nel momento in cui digito le 7 sillabe di cui è composta questa frase la navicella sorvola l’arcipelago di Antigua e Barbuda - solo in questo momento, perché nel momento successivo, cioè dopo un secondo, la Stazione ha già percorso altri 8 chilometri. In ogni caso, se ora smetteste di leggere e fotografaste il cielo, potreste casualmente ritrarre sette esseri umani - i cosmonauti della spedizione 74, quella attualmente in corso. Il tempo che vi sarà necessario per leggere questa call corrisponde ai minuti di vita in meno cui lo Spazio condanna per ogni ora che si passi lassù - il prezzo da pagare se si vuole assistere ogni giorno a 16 albe e 16 tramonti.
Dice Marco D'Agostin: "Da quando ho letto Orbital di Samanta Harvey non riesco a pensare ad altro. Il libro osserva le visioni e gli scarni discorsi di un gruppo di astronauti a bordo dell’ISS. La trama è dettata dallo spazio percorso nello Spazio e dal tempo delle giornate sovvertito da una relazione tutta nuova con le ore e i minuti. Mentre si fanno abbacinare dalla visione del suolo terrestre o terrorizzare dal buio tutto attorno, i 6 protagonisti ci consegnano un prontuario esistenziale che sembra contenere tutto quello di cui abbiamo bisogno per ricostruire una relazione con il Pianeta.
Invito attrici, attori, performer, mover e persone interessate ai linguaggi della scena a uno scavo collettivo attorno al libro di Harvey, che guiderò con modalità per me inedite. Mi sottrarrò al ruolo e alla responsabilità del didatta, rinunciando alle pratiche somatiche e di scrittura coreografica che mi sono familiari. Propongo di sottoscrivere un patto silenzioso di complicità e fiducia - la stessa di chi, avendo sognato di essere astronauta, dovrà prima o poi accettare di essere lanciato a tutta velocità fuori dall’atmosfera a bordo di un razzo. Per fare la cosa che amiamo di più: portare qui, nel teatro, quello che ci ha commosso molto lontano da qui.
Tenteremo caute simulazioni delle condizioni di vita nello Spazio grazie a pratiche performative che interroghino cosa significhi guardare le cose da molto vicino e da molto lontano; riflettendo sull’impatto che certi spazi hanno sulla percezione del tempo; utilizzando il paesaggio come spunto per speculazioni filosofiche. E, sulla scorta di alcuni nuclei tematici o suggerimenti di dispositivo che Orbital propone attorno alle parole divulgazione, sogno, speculazione, conversazione, ci avventureremo a immaginare possibili messe in scena di pensieri e azioni non esperibili dalla Terra."
Cosa portare: abiti comodi, penne e quaderno, una copia del volume Orbital, anche presa in prestito. Non è indispensabile aver completato la lettura del libro per partecipare al laboratorio.
ORBITAL si svolgerà dal 2 al 5 settembre dalle 10 alle 16 presso il Teatro India di Roma all’interno della rassegna IF_Legacy.
Negli ultimi 60 minuti di ogni giornata di laboratorio il pubblico sarà invitato ad assistere al processo di ricerca in sala.
La partecipazione al laboratorio prevede un contributo di 100€.
Il laboratorio è per un massimo di 15 persone.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire a lacasadargilla.lab@gmail.com entro il 20 agosto corredate da Curriculum Vitae. Nell’oggetto specificare “ORBITAL_(Nome Cognome)”.
per tutte le attività di IF_LEGACY
direzione tecnica e disegno luci Omar Scala tecnico luci e video Andrea Gallo, disegno del suono Pasquale Citera, assistente alle luci Gianluca De Meo, fonico di RADIO IF Alfonso Prisco.
collaboratori al progetto Angelica Azzellini, Jaqueline Corradetti, Anna Farina, Matteo Finamore, Flavio Murialdi, Leonardo Ravioli, Veronica Toscanelli, Ginevra Zaretti
comunicazione e media manager Margherita Masè foto di scena e riprese Simone Galli ufficio stampa Amelia Realino, Maresa Palmacci.
un ringraziamento particolare a La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello, Libreria Trastevere.
F_ART si realizza per gentile concessione del Teatro Metastasio di Prato delle opere di Martina Biolo realizzate nell’ambito di Beautiful Creatures. Terre di lupi, di lantanidi e ginestre, un’opera site specific de lacasadargilla per il Teatro Fabbricone di Prato (Produzione MET, 2024)
per il supporto artistico e tecnico Pietro Antonelli, Veronica Aprile, Raffaele De Lorenzo, Nicolas Dipinto, Ilenia Festa, Jacopo Fiori, Lorenzo Fochesato, Pietro Formentini, Andrea Gagliardi, Gaia Innocenti, Niccolò Macchi, Costanza Maggi, Davide Mastarone, Martina Sagone, Valentina Toscanelli, Andrea Zenobi
collaboratori e service tecnici Associazione Olivia Beat, AMP Audio Rent s.r.l. - FP service s.r.l - Torracca Daniele responsabile tecnico e sicurezza Mauro Fiore








